Ted Nugent: un orgoglioso reazionario americano

Ted Nugent

Ted Nugent, nato a Detroit il 13 dicembre del 1948

Ted Nugent è un’icona stereotipata del classico americano reazionario, rozzo e ultraconservatore, al cui confronto i militanti del Tea Party paiono dei pacifici moderati.

Cacciatore, omofobo e razzista, Nugent è un personaggio controverso che ha sempre suscitato polemiche e critiche per le sue dichiarazioni poco “ortodosse”.

Detto questo, che in realtà ci tocca relativamente, ci interessa parlare del Ted Nugent musicista e in particolare della musica da lui prodotta alla fine degli anni ’60 con gli straordinari Amboy Dukes di Chicago e, parzialmente, durante la sua carriera solista.

"The Amboy Dukes" (mainstream, 1967)

“The Amboy Dukes” (mainstream, 1967)

The Amboy Dukes (Mainstream, 1967) e Journey To The Center Of The Mind (Mainstream, 1968) sono due piccoli capolavori di garage rock  acido e ruspante. In particolare è la funambolica chitarra hard di Nugent a emergere, con la straordinaria cover di Baby Please Don’t Go di Big Joe Williams e la hit-single Journey To The Center Of The Mind, un vero inno dell’estate psichedelica statunitense.

Il quarto LP Marriage On The Rocks – Rock Bottom (Polydor, 1970) segna il passaggio alla Polydor. Un buon compromesso tra impulsi lisergici e venature hard, tipiche del periodo.

Lasciata la band nel 1974, Nugent si dedica completamente all’hard rock. Tra i suoi lavori, il più bello e rappresentativo rimane Cat Scratch Fever (Epic, 1977), vera pietra miliare per gli appassionati di hard ‘n’ heavy, con la strumentale Home Bound campionata poi dai Beastie Boys in Check Your Head (Capitol, 1992). Da segnalare anche Death By Misadventure, incentrata sulla morte di Brian Jones.

Da qui in avanti l’ispirazione calerà e questa profonda mancanza di idee giustifica l’escalation brutale di atteggiamenti e comportamenti che con la musica poco hanno a che fare.

Ci riascoltiamo quindi Baby Please Don’t Go, con l’epica prova chitarristica di Nugent, tra i gioeilli della raccolta garage sixties di Nuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era (Elektra, 1972). Da notare la citazione hendrixiana di Third Stone From The Sun.

The Amboy Dukes – Baby Please Don’t Go

Questa voce è stata pubblicata in Anniversari e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...