I 70 anni di Jim Morrison

Jim Morrison

Jim Morrison

Era nato l’8 dicembre 1943 a Melbourne, Florida, e quindi oggi avrebbe compiuto 70 anni. Stiamo parlando naturalmente di Jim Morrison.

jim morrison bambino“Quando si è diplomato Jim ha chiesto in regalo tutte le opere di Nietzche e non un automobile come tutti i suoi coetanei” – ricorda la sorella Anne Morrison-Chewning (il resto dell’intervista a lei e al padre di Jim, l’ammiraglio George S. Morrison, è tra i ‘contenuti speciali’ del documentario When You’re Strange di Tom DiCillo (Universal Pictures, 2010) ndr)”. Jim Morrison infatti amava leggere ed era innamorato della poesia. William Blake, Arthur Rimbaud e Friedrich Nietzche per lui erano veri e propri punti di riferimento di cui riuscì a servirsi per scrivere pagine fondamentali della storia del rock e in generale.

In rapporto a tali sue passioni, collegate anche al suo modo di stare sul palco unico ed originale, Roberto Russi, docente di lingua e letteratura italiana all’Università di Banja Luka che si occupa della ricezione moderna dell’antico e dei rapporti fra musica e letteratura, descrive così il frontman dei Doors: “Tra gli esempi di dionisismo musicale di massa contemporaneo merita una particolare menzione quello incarnato da Jim Morrison (1943-71), leader del gruppo rock The Doors. jim morrison 1Morrison realizzò uno straordinario connubio tra musica, testo poetico e drammaturgia, che mirava a unire esecutori e pubblico, richiamandosi direttamente ai poteri sopiti in ogni essere umano. La forza dell’artista – per Morrison – non consisteva nell’inventare, ma nel ricevere; ed egli evocava a questo proposito, il ‘razionale sconvolgimento di tutti i sensi’ propugnato da Rimbaud e la visionarietà di Blake. Morrison viene descritto come folle e geniale, demiurgo ebbro, novello Dioniso, che trasformava i concerti in veri e propri riti, in esperienze collettive connotate non molto diversamente dalle cerimonie di possessione di cui ci parla l’antropologia, o dallo slancio orgiastico delle Baccanti, in cui musica, band e pubblico diventavano un inscindibile Tutto.

The Doors

The Doors

Ci sono porte (Doors) che si possono aprire su una dimensione segreta, sosteneva Morrison, la prima rockstar a parlare dei rapporti della sua musica con il mito e con gli archetipi, ad affermare le qualità rituali del concerto. Morrison si è poi apertamente interessato a Nietzsche e all’immagine del dionisiaco che emerge da La Nascita della Tragedia, mettendo in scena, nei suoi concerti, il rito della passione di Dioniso. Ha interpretato, al tempo stesso, il perdersi dionisiaco e l’apollineo riconoscersi nietzschiano, la parte del dio e quella del demiurgo euripidei: la propria rappresentabile immagine del mondo (tratto da Le voci di Dioniso. Il dionisismo novecentesco e le trasposizioni musicali delle ‘Baccanti’, p. 64, EDT 2008)”.

Sempre a proposito di Jim Morrison, va segnalato che il 18 dicembre sarà messo all’asta un quaderno del funambolico frontman dei Doors: una raccolta di 100 pagine con poesie, pensieri e annotazioni di vario tipo dei suoi ultimi giorni a Parigi prima di morire. Tale materiale inedito proviene dalla collezione personale di Graham Nash. L’artista lo ha ricevuto infatti dal suo ex manager Bill Siddons, il quale fu una delle pochissime persone ad aver visto il corpo senza vita di Morrison. Il quaderno potrebbe raggiungere una cifra intorno ai 2-300.000 dollari.

E chissà cosa avrebbe detto e soprattutto scritto Jim Morrison oggi, giorno di un compleanno molto particolare non solo per la cifra tonda, ma anche perché è la prima volta in cui tale anniversario viene celebrato senza il tastierista Ray Manzarek, scomparso lo scorso 20 maggio…

Happy birthday Jim… wherever you are…

Informazioni su Leonardo Follieri

Collabora con Jam Viaggio Nella Musica e con Paper Street, scrive su Rock Oddity, dal 2007 scrive di musica per testate online/siti/blog, canta e suona la chitarra. Ha frequentato il Master in Giornalismo e Critica Musicale diretto da Ezio Guaitamacchi, è laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano con tesi in diritto d’autore.
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9 risposte a I 70 anni di Jim Morrison

  1. ScatenoLaMente ha detto:

    mi piace, mi piace, mi piace ….

  2. Zorapide ha detto:

    Raider on the Storm.
    Un mito.

  3. marcoiannelli ha detto:

    Davvero bello ed interessante. Bravo!

  4. Tina Di Benedetto ha detto:

    Bel post, recensire infatti uno di quei grandi della storia della musica è davvero difficile, mentre lo hai/avete fatto molto bene.

  5. Pingback: “The Doors”, primo capitolo di una parabola artistica breve ma intensa | Rock Oddity

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