Droghe e ragazze di colore: “Brown Sugar” (Rolling Stones)

La foto promozionale di "Sticky Fingers"

La foto promozionale di “Sticky Fingers” (e immagine di copertina del 45” di Brown Sugar)

3 dicembre 1969, Muscle Shoals Sound Studio, Alabama.

E’ il secondo giorno in studio per i Rolling Stones, una session magicamente ispirata e creativa,  dove la band dà alla luce una delle canzoni più importanti del suo repertorio e di tutto il rock: Brown Sugar.

Attribuita al duopolio Jagger/Richards, è stata scritta in Australia dall’istrionico cantante durante le riprese del film Ned Kelly. 

Secondo il critico americano Richie Unterberger il testo descrive “al di là di ogni apparenza, un proprietario di schiavi mentre fa sesso con una ragazza di colore”. Tesi confermata dalle parole di Mick pronunciate il 2 dicembre poco prima di registrare: “Ho una nuova canzone. Non ho ancora le parole, ma forse le ho in testa e parla di uno schiavista che scopa con una ragazza di colore. Vorrei chiamarla Black Pussy ma mi sembra troppo diretta”.

Per molti Brown Sugar è anche un chiaro riferimento all’eroina, elemento che conferisce al brano una duplice (eversiva) chiave di lettura, confermata dalla stessa band nelle note di copertina della compilation Jump Back (Virgin, 1993): “Il testo ha a che fare con la combinazione di droga e ragazze. Questa canzone è molto immediata”.

Gli Stones ad Altamont (6 dicembre 1969)

Gli Stones ad Altamont (6 dicembre 1969)

Musicalmente Brown Sugar inizia con uno dei più affascinanti riff rock-blues di sempre, caratterizzato dalle magistrali chitarre “incrociate” di Richards e del giovane Mick Taylor (l’enfant prodige delle 6 corde che ha da poco sostituito Brian Jones e Clapton nei Bluesbreakers di John Mayall).

Per quanto riguarda la paternità del riff, Jagger afferma: “Ho scritto tanti riff attribuiti erroneamente a Keith. Brown Sugar è uno di questi. Ne ho composti parecchi da quel momento”. Altro elemento fortemente caratterizzante è il sax, il quale accompagna perfettamente il cantato libidinoso e animalesco del cantante.

Per problemi contrattuali con la Decca/London, Brown Sugar esce come singolo solo nella primavera del 1971, in occasione del lancio promozionale dell’album Sticky Fingers (RS Records, 1971).

Nel 45 giri uscito in UK, le b-side sono due: Bitch e Let It Rock. In quella americana è presente solo la prima.

Il 18 dicembre del 1970 gli Stones registrano una versione alternativa di Brown Sugar con Al Kooper al piano ed Eric Clapton alla chitarra, durante il party di compleanno di Keith Richards.

Brown Sugar è stata suonata una delle prime volte durante il controverso live di Altamont, il 6 dicembre del 1969. È stata inserita alla posizione #495 nella classifica delle 500 migliori  canzoni di sempre stilata da Rolling Stone. 

ROLLING STONES – BROWN SUGAR – TOTP 1971

Questa voce è stata pubblicata in Anniversari e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...