Abbie Hoffman: “Il potere chiude la bocca alla musica”

Abbie Hoffman

Abbie Hoffman

Oggi avrebbe compiuto 77 anni Abbie Hoffman (30 novembre 1936 – 12 aprile 1989).

Molti ricordano l’attivista per aver interrotto gli Who durante il set di Woodstock, nel corso del quale il gruppo stava suonando per intero Tommy. Hoffman infatti in quell’occasione salì sul palco per fare un discorso di protesta contro l’imprigionamento di John Sinclair del Partito delle Pantere Bianche (White Panther Party) e Pete Townshend, per tutta risposta, lo colpì con la sua chitarra.

Lo spirito di ribellione gli fu trasmesso inizialmente negli anni Cinquanta alla Brandeis University (Massachussetts) e in particolare dal docente Herbert Marcuse. Negli anni Sessanta, poi, l’ambiente di San Francisco influirà ulteriormente sul suo idealismo.

Le proteste e soprattutto il modo in cui le metteva in atto spesso andavano oltre ogni immaginazione.

Il 24 agosto 1967, ad esempio, entrò alla Borsa di New York insieme ad altri oppositori del capitalismo e dell’intervento in Vietnam e regalò banconote da un dollaro agli scambisti, i quali accettarono i contanti ben volentieri.

Nel 1968 fu arrestato durante la convention democratica a Chicago per aver cercato di candidare alla presidenza un maiale di nome Pigasus… e non finisce qui: prestò infatti giuramento alzando il dito medio anziché l’intera mano e poi il giorno della sentenza invitò il giudice a provare l’LSD.

In uno dei tanti processi in cui era imputato, per difendersi citò Alice’s Restaurant, celebre brano di Arlo Guthrie che diede anche il titolo ad un cult movie contro la guerra in Vietnam, scritto e interpretato dallo stesso Arlo e diretto da Arthur Penn. Siccome il figlio del famoso Woody era presente in aula, il giudice gli chiese di eseguire la canzone dal vivo al fine di comprendere meglio. Il brano però dura 18 minuti e 34 secondi e dopo alcune strofe l’esecuzione fu interrotta. Hoffman allora fece pubblicare sui giornali un articolo in cui si leggeva: “Il potere chiude la bocca alla musica” (cfr. a tal proposito Massimo Cotto, Il grande libro del rock (e non solo), Rizzoli 2011).

Informazioni su Leonardo Follieri

Collabora con Jam Viaggio Nella Musica e con Paper Street, scrive su Rock Oddity, dal 2007 scrive di musica per testate online/siti/blog, canta e suona la chitarra. Ha frequentato il Master in Giornalismo e Critica Musicale diretto da Ezio Guaitamacchi, è laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano con tesi in diritto d’autore.
Questa voce è stata pubblicata in Anniversari e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Abbie Hoffman: “Il potere chiude la bocca alla musica”

  1. ScatenoLaMente ha detto:

    bellissimo post … voglio saperne di più !!!! :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...