Tom Petty compie 63 anni. La discografia consigliata

Oggi Tom Petty compie 63 anni

Tom Petty compie oggi 63 anni

Thomas Earl “Tom” Petty si trasferisce dalla Florida alla California nei primi anni ’70. Appassionato di Byrds, Dylan e The Band, si fa le ossa nei Sundowners e nei Mudcrutch. Con Mike Cambpell, Stan Lynch, Ron Blair e Benmont Tench forma gli Heartbreakers, formazione che lo lancerà nell’olimpo del rock americano. In occasione del suo 63esimo compleanno, vi proponiamo una discografia della quale proprio non si può fare a meno.

Tom Petty & The Heartbreakers (Shelter, 1976).

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Di base folk rock e Byrds. Ma Tom Petty e i suoi Heartbreakers diventano presto famosi per esibizioni infuocate ed eccitanti; questo roboante esordio regala perle del calibro di Rockin’ Around, Fooled Again (I Don’t Like It) e Luna. L’apice arriva con American Girl, un classicissimo del rock a stelle e strisce. In generale, si tratta di un evergreen che ogni appassionato dovrebbe avere nei propri scaffali.

You’re Gonna Get It (Shelter, 1978)

Critica e pubblico premiano Listen To Her, I Need To Known, Baby’s A Rock And Roller, canzoni che fanno furore anche dal vivo. La tradizione folk rock è sempre presente (e i riferimenti ai Byrds non mancano) e Petty è bravo nel raccontare storie semplici e sofferte.

Damn The Torpedos (Backstreet/MCA, 1979)

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Petty non gradisce la nuova etichetta (la Shelter è stata venduta alla multinazionale MCA) e ne nasce una disputa legale. Nonostante il periodo non felice, Damn The Torpedos rappresenta la piena maturità di Tom Petty, capace di scrivere canzoni come Refugee, Here Comes My Girl, Louisiana, Don’t Do Me Like That. Per gran parte della critica è il punto più alto di tutta la discografia. Produce Jimmy Iovine.

Southern Accents (Backstreet/MCA, 1985)

E’ l’album di Rebels e Don’t Come Around Here No More, quest’ultimo hit single accompagnato da uno dei videoclip più belli e famosi di tutti gli ’80s, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie. Lo stile classico si amplia verso qualche nuovo spunto e in cabina di regia siedono Iovine, Robbie Robertson e Dave Stewart.

Traveling Wilburys – Vol.1 (Wilbury, 1988)

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Il supergruppo formato da Bob Dylan, Roy Orbison, George Harrison, Jeff Lynne e lo stesso Petty incide questo divertente capolavoro che vende bene (terzo posto negli USA) ed entusiasma la critica. Sugli scudi grandi canzoni come Margarita, Congratulations e Handle With Care. I fantastici cinque si divertono da matti…e si sente.

Tom Petty – Full Moon Fever (MCA, 1989)

Petty mette da parte per un po’ gli Heartbreakers ed esordisce come solista con questo Full Moon Fever, il lavoro più venduto di tutta la discografia. Merito di Free Fallin’, I Won’t Back Down (ripresa anche da Johnny Cash) e della suggestiva cover dei Byrds I’ll Feel A Whole Lot Better. Produce Jeff Lynne e partecipa George Harrison, entrambi nei Wilburys.

Echo (Warner Bros, 1999)

Alla produzione c’è Rick Rubin. Ottima prova elettroacustica che ricorda da vicino l’eterno maestro e amico Dylan. Si fanno notare Swingin’ e Billy The Kid, a dimostrazione del fatto che Petty è ancora in grado di scrivere grandi canzoni.

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