“Setting Sun”, Chemical Brothers. L’ecstasy generation incontra la psichedelia

I mancuniani Chemical Brothers, attivi dalla prima metà degli anni '90

I mancuniani Chemical Brothers, attivi dalla prima metà degli anni ’90

In quell’effervescente periodo in cui Manchester diviene Madchester, capita anche che la nuova musica acid house proveniente da Chicago si fonda con il rock britannico (Stone Roses e Happy Mondays in primis, ma anche Charlatans e altri). Capita anche che due studenti di storia medievale, Ed Simons e Tom Rowands, diventino il duo di DJ che ha il merito di aver contaminato quella musica con nuove pulsioni big beat, hip hop, dance e una certa vena psichedelica.

I due si fanno le ossa all’Heavenly Sunday Social Club, famoso locale notturno della città che ha dato i natali anche a Joy Division (e di conseguenza New Order) e The Smiths. Per un periodo si fanno chiamare Dust Brothers, che suona come un esplicito omaggio al famoso team di produttori americano. Cambiato il nome in Chemical Brothers  – chimici come le sostanze stupefacenti che dalla fine degli anni ’80 cominciano a spopolare nelle piste da ballo – danno alle stampe il primo LP Exit Planet Dust (Junior Boys Own/Freestyle Dust/Virgin, 1995), chiarendo una volta per tutte le coordinate stilistiche del cosiddetto big beat (Sons To The Siren e Chemical Beats sono lì a dimostrarlo).

Dopo Live At The Social Vol 1 (Heavenly, 1996) contenente brani originali e remix, arriva il capolavoro monumentale.

La copertina dell’hit single “Setting Sun”

Dig Your Own Hole (Freestyle Dust/Virgini, 1997) è il manifesto big beat per antonomasia, anticipatore di tutta la dance culture degli anni 2000. In quest’opera i fratelli chimici superano se stessi dando prova di un’eclettismo che partorisce incroci di generi e stili, in netto anticipo con i tempi. E’ il caso del funky anfetaminico di Block Rockin’ Beats, della techno incessante di Electrobank, del raga rock di Where Do I Begin, vera orgia psichedelica di sonorità che partono dalla West Coast e si spingono nei moderni club dance.

Il loop di batteria di Tomorrow Never Knows dei Beatles viene impiegato nel singolo che anticipa l’uscita dell’album e che il 12 ottobre 1996 raggiunge la prima posizione delle classifiche UK: Setting Sun. Il pezzo è un vero e proprio omaggio all’arte beatlesiana e rappresenta il definitivo sodalizio della ectasy generation con il rock psichedelico, un matrimonio di cui i Chemical Brothers sono testimoni e fautori al coltempo. Alla voce chi se non Noel Gallagher, mente della più beatlesiana delle band brit pop?

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