The Strawberry Alarm Clock, pop floreale da classifica

La coloratissima copertina del primo e unico LP della band californiana

La coloratissima copertina del primo  LP della band californiana

E’ il 1967 e la Summer Of Love californiana ha portato con sé una rivoluzione (contro)culturale di cui il rock ne è il più rappresentativo portavoce.

Tra le innumerevoli band che in quel periodo vanno in classifica, il 30 settembre 1967 raggiunge la prima posizione dei singoli di Billboard, Incense And Peppermints, brano tratto dall’omonimo album dei Strawberry Alarm Clock, formazione proveniente da Santa Barbara (CA).

L’album è un’opera leggera e ben confezionata, con ottime armonie vocali, inserti raga ed esotici, vibrafoni, flauti e un gusto pop preponderante.

I due brani più lisergici sono Rainy Day Mushroom Pillow e la mini-suite The World’s On Fire; il resto si divide tra garage, un pizzico di Doors e pulsioni orientali.

Insieme ai Seeds partecipano a Psych-Out (1968), pellicola underground tipica del periodo con Jack Nicholson protagonista, e in Beyond the Valley of the Dolls (1970) di Russ Meyer, dopodiché si sciolgono e si riuniscono svariate volte, l’ultima nel 2001. Il chitarrista Ed King militerà nella ben più celebre formazione southern rock dei Lynyrd Skynyrd.

The Strawberry Alarm Clock al completo

The Strawberry Alarm Clock al completo

Incense And Peppermints rimane il loro brano più rappresentativo e memorabile, incluso anche in Nuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965–1968 (Elektra/Rihno, 1972), la monumentale raccolta che raccoglie i più importanti 45 giri garage/proto punk dell’epopea californiana.

Il giudizio complessivo sull’album in questione è più che sufficiente ma non può essere considerato all’altezza di altri capolavori del ’66/67, mostrando anzi tutto il peso degli anni. Rimane un gradevolissimo ascolto per tutti gli appassionati di pop psichedelico e garage. 

Ora gli Strawberry Alarm Clock sono Mark Weitz, Randy Seol, George Bunnell, Gene Gunnels e Howie Anderson e si esibiscono ancora oggi, solo in California. Il 14 febbraio del 2010 è morto uno dei membri fondatori della band, Lee Freeman.

“…Who care what game we choose? Little to win but nothin’ to lose…”

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