Robert Johnson: 75 anni fa moriva tristemente un bluesman leggendario

Robert Johnson

Robert Johnson

Soltanto 29 blues incisi e una morte avvolta nel mistero per il primo di una lunga serie di artisti scomparsi all’età di 27 anni.

Per chitarristi del calibro di Eric Clapton e Keith Richards è stato un punto di riferimento. Per tutte le generazioni a seguire è stato ed è unico e leggendario. Il suo nome è Robert Johnson.

Sabato 13 agosto 1938, ore 22.30, Stato del Mississippi. Sono sul palco del Three Folks, locale a 15 miglia da Greenwood, Robert Johnson e il cantante-armonicista Sonny Boy Williamson. Ciò accade ogni sabato sera a seguito di un ingaggio che dura da alcune settimane. Anche stasera in mezzo al pubblico c’è la moglie del gestore del bar che ha una storia d’amore con lo stesso Johnson. Il barista è a conoscenza della relazione tra i due, ma continua ugualmente a chiamare il musicista per farlo esibire nel suo locale.

Stasera, intanto, è in ritardo un altro chitarrista che il sabato suona abitualmente qui: David “Honeyboy” Edwards. L’artista tarda ancora ad arrivare e nel frattempo Sonny Boy e Johnson, terminata la loro performance, decidono di concedersi una pausa. Ormai sono le 23 e di Edwards non vi è ancora alcuna traccia. Sarà così per tutto il resto della serata.

In quel momento intanto viene offerta a Robert Johnson una bottiglia da mezza pinta di whisky senza tappo, ma Sonny Boy gliela fa cadere di mano e si arrabbia, spiegando al chitarrista che non è prudente bere da una bottiglia già aperta; il bluesman rimane stizzito e, poco dopo, non curandosi di quanto gli aveva appena detto il suo amico musicista, beve da un’altra bottiglia già stappata in precedenza che gli viene recapitata tra le mani.

Johnson dopo la pausa sale nuovamente sul palco, ma è costretto ad abbandonare presto il locale, poiché non è più visibilmente in condizione di suonare. Il chitarrista è stato avvelenato con la stricnina, sostanza contenuta nella bottiglia bevuta al Three Folks e che molto probabilmente gli è stata fatta pervenire dal barista.

A quel punto Johnson viene accompagnato a casa di un amico, dove muore il 16 agosto 1938. Sul certificato del decesso la causa della scomparsa viene attribuita semplicemente alla mancanza di un dottore.

Molte altre sono le supposizioni avanzate negli anni successivi riguardo alla probabile causa della morte di Robert Johnson e tutto ciò ha contribuito ad accrescere ulteriormente il mito di un artista scomparso a soli 27 anni, il quale è riuscito a influenzare le generazioni a seguire incidendo appena 29 blues…

Informazioni su Leonardo Follieri

Collabora con Jam Viaggio Nella Musica e con Paper Street, scrive su Rock Oddity, dal 2007 scrive di musica per testate online/siti/blog, canta e suona la chitarra. Ha frequentato il Master in Giornalismo e Critica Musicale diretto da Ezio Guaitamacchi, è laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano con tesi in diritto d’autore.
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