Roger Daltrey e quella rissa con il padre prima del concerto

Uno stile classicamente modernista: Gli High Numbers (poi The Who) nel 1964

Uno stile classicamente modernista: Gli High Numbers (poi The Who) nel 1964

E’ l’ 11 agosto del 1964 quando gli High Numbers (che a breve diventeranno The Who) suonano al Railway Hotel ad Harrow, Londra, Inghilterra. Il concerto è filmato da Kit Lambert e Chris Stamp, due registi in cerca di una mod band da immortalare del circuito londinese.

Insieme a Rolling Stones, Birds (da non confondere con i Byrds), Pretty Things, Animals, Small Faces – i veri mod del periodo – gli High Numbers rappresentavano la quintessenza del R&B londinese più sanguigno e anfetaminico.

In questo concerto – che ora si può trovare anche nel film/documentario Amazing Journeys – si possono gustare gli Who prima di diventare gli Who; acerbi ma già trascinanti, con testi chiassosi e arroganti. My Generation arriverà l’anno successivo e niente sarà come prima nella storia del rock.

Quella sera però succede qualcosa di strano: il padre di Roger Daltrey, poco prima dell’esibizione, raggiunge il figlio all’hotel e lo intima di uscire. Finisce subito in rissa. Il motivo preciso non si è mai capito, ma probabilmente non approvava che il figlio suonasse con una band di teppisti. Roger appare sul palco con tutti i postumi di quella lite furiosa e non è un caso che indossi un paio di grandi occhiali neri.

Il gap tra le due generazioni era abissale, i tempi stavano cambiando velocemente e il rock ‘n’ roll era il fulcro di quella ribellione giovanile. Gli Who a breve diventeranno i portavoce di quella rabbia, grazie all’impeto devastante delle loro esibizioni e dei loro testi: “I Hope I Die Before I Get Old”. L’accomodante modello di società piccolo-borghese era messo in pericolo da quattro teppistelli  londinesi.

Il film Quadrophenia del 1979 diretto da Franc Roddam – tratto dall’opera omonima degli Who – racconta bene quello straordinario periodo di metà anni ’60, poco prima dell’avvento della stagione psichedelica.

La Track List dell’esibizione al Railway Hotel
1. I Gotta Dance To Keep From Crying
2. You Really Got Me
3. Young Man Blues
4. Green Onions
5. I Gotta Dance To Keep From Crying
6. Instrumental Jam
7. I Gotta Dance To Keep From Crying
8. Long Tall Shorty
9. Pretty Thing
10. Smokestack Lightning / Money (That’s What I Want)
11. Here ‘Tis
12. Smokestack Lightning
13. Walking The Dog
14. Unknown Instrumental
15. I’m A Man
16. Instrumental Jam
17. Memphis, Tennessee
18. Unknown Instrumental

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