3 agosto 2006, Memphis. Addio ad Arthur Lee, leader dei Love

Arthur Lee in uno scatto del 2005

Arthur Lee in uno scatto del 2003

Arthur Lee è stato un chitarrista straordinario, un compositore tra i più ispirati del suo periodo e un personaggio geniale e controverso che ha segnato la scena psichedelica di Los Angeles e la storia del rock tutta. Forever Changes (Elektra, 1967) in particolare è l’opera che lo annovera nell’olimpo dei grandi, grazie a un suggestivo folk-rock dai richiami magici con orchestrali quadretti variopinti e floreali.

Un musicista dal talento innato che avrebbe potuto dare di più, se non fosse per il suo uso smodato di droghe misto al suo carattere violento, che lo hanno spesso condotto nei guai con la giustizia americana. Si dice che non abbia mai voluto suonare al di fuori di Los Angeles perché temeva di rimanere senza dose…

Il 12 dicembre 2001, dalla Pleasent Valley State Prison, era uscito dopo 5 anni di carcere per possesso illegale di armi da fuoco e non era la prima volta: negli anni ’80 era stato dentro anche per atti violenti e spaccio di stupefacenti.

Quando esce dalla prigione decide di ritornare sul palco, riproponendo per intero il suo capolavoro Forever Changes, con quello che rimaneva dei suoi Love (Bryan Maclean e Kenny Forssi sono nel frattempo scomparsi). L’atmosfera ricreata dal carismatico sciamano Lee ha sempre il suo fascino e le canzoni di quel disco straordinario sono pietre miliari a tutti gli effetti.

Nell’Aprile 2006 la terribile notizia: gli viene diagnosticata una forma acuta di leucemia. Per Lee non c’è niente da fare. Il 3 agosto 2006 si spegne con a fianco, fino all’ultimo, la compagna di sempre Diane.

Il 7 giugno scorso è uscito Black Beauty (High Moon, 2013), un album di inediti risalente al 1973, sotto la guida del produttore dei Doors Paul Rothchild e mai pubblicato ufficialmente. Molto interessante per quello che poteva rappresentare nella vicenda artistica di Lee, con un corposo rock-blues chitarristico dalle venature hard e psichedeliche.

Andiamo proprio a riascoltarci un estratto da Black Beauty….

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