Back In the USSR: il rock ‘n’ roll in Unione Sovietica

"Back In The USSR", la canzone dei Fab Four del 1968

“Back In The USSR”, la canzone dei Fab Four del 1968

Centinaia di cabine telefoniche devastate: è questo lo scenario che si presenta dinanzi alla polizia moscovita il 28 luglio 1969. Motivo? Una rivista clandestina per giovani ha pubblicato, pochi giorni prima, un articolo su come convertire le chitarre acustiche in elettriche; nel pezzo viene descritto per filo e per segno come rimuovere i componenti elettrici necessari per ottenere lo strumento base del rock ‘n’ roll.

Come ben si può immaginare, il rock – vista come emanazione del capitalismo USA –   non ha mai avuto vita facile al di là della Cortina di Ferro.

Nel 1950 nasce il Stilyagi, il primo movimento di controcultura giovanile dell’Unione Sovietica che guarda con estremo interesse alla cultura jazz . Dura una decina d’anni; nel 1960, infatti, a causa della profonda repressione del regime, non esiste già più.

Si è sempre parlato dei Beatles in America ma poco si sa della moda beatlesiana che scoppia anche in URSS: il contrabbando di musica illegale con i Fab Four arriva alle stelle, centinaia di migliaia di copie illegale passano da Ovest verso Est, esportando il verbo del rock sia a Mosca che nei cosiddetti Paesi satelliti. I ragazzini portano le loro giacche dai sarti per ricavarne un modello (bislacco) in stile Beatles che viene chiamato “Bitlovka”.

Flower Power

Anche se molto simili in termini di estetica ai loro cugini occidentali, gli hippies sovietici sono, per ovvie ragioni, meno impegnati. Il movimento non ha sviluppato la stessa sensibilità sociali e politiche radicali come ha fatto la nuova sinistra negli Stati Uniti.  Nel resto del blocco orientale, tuttavia, rockers e hippies sono abbastanza attivi e nella primavera di Praga del 1968 numerosi concerti vengono organizzati a sostegno di una maggiore libertà individuale. Nel corso degli anni ’70, nascono in tutto il Blocco Orientale gruppi che cantano nella lingua madre, come i Time Machine. In questo periodo il governo preferisce entrare nei sotterranei circuiti rock per controllarlo dall’interno.

Voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia voglio un piano quinquennale la stabilità

Un gruppo di punk sovietici

Un gruppo di punk sovietici

Nella prima metà degli anni ’80, la crisi economica morde e il punk prende piega, soprattutto nella Germania dell’Est. Dopo i “permissivi” anni ’70, i gerarchi tornano ad adoperare il pugno di ferro nei confronti della musica rock, ritenuta ora più che mai sovversiva e pericolosa: i club vengono chiusi, le fanzine messe al bando, i giornalisti musicali resi fuorilegge. 

Con l’elezione di Gorbaciov cambia tutto. Il rock e il punk vengono definitivamente sdoganati e l’atteggiamento generale è più permissivo. Il 12 e il 13 agosto 1989 va in scena il Moscow Music Peace Fest, organizzato dalla fondazione Make A Difference e dal produttore Don McGhee, in collaborazione tra le due superpotenze che fino a quel momento avevano tenuto il mondo in uno stato di perenne tensione. Lo scopo del festival è quello di promuovere la pace e combattere l’abuso di alcol e droghe ma a ben vedere dalla lista degli artisti presenti all’evento, qualcosa non funziona…

  • Skid Row: Holidays in the Sun, Makin’ a Mess, Piece of Me, Big Guns, 18 and Life, Youth Gone Wild
  • Gorky Park: Bang, Within Your Eyes, Please Try and Find Me, My Generation
  • Mötley Crüe: In the Name of Rock and Roll, Wild Side, Girls Girls Girls
  • Cinderella: Bad Seamstress Blues, Coming Home, Gypsy Road, Nobody’s Fool, Shake me
  • Ozzy Osbourne: I Don’t Know, Shot in the Dark, Suicide Solution, Sweet Leaf, Paranoid
  • Scorpions: Black Out, Big City Nights, Holiday, The Zoo, Dynamite, Still Loving You
  • Bon Jovi: Lay Your Hands on Me, Wild in the Streets, Blood on Blood, Wanted Dead or Alive, Livin’ on a Prayer, Bad medicine
  • Jam session: Rock and Roll, Hound Dog
  • Jam session: Long Till Sally, Rock and roll

L’evento ha ispirato la ballata Wind Of Change degli Scorpions, poi simbolo della caduta del Muro e del cambiamento che stava scuotendo il mondo.

Sarebbe da rivalutare il ruolo di rock ‘n’ roll nella sovversione dei poteri avvenuta nella Ex Unione Sovietica. Secondo molti studiosi ha contribuito a minare l’autorità del Regime fomentando la rivolta generazionale dei giovani. In fondo è con questo stesso spirito che è nato, no?

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