30 giugno 1956, Stati Uniti. “Rip It Up” di Little Richard è al top della classifica R&B

Little Richard aveva un debole per i Fab Four, in particolare per Paul..

Little Richard con i Beatles

Immaginate l’America puritana dei tempi. A metà anni ’50 si presenta un giovane di colore impossessato dal demone del rock ‘n’ roll, che sbraita in modo compulsivo come nessuno prima aveva fatto, dichiaratamente bisessuale, truccato in modo androgino, amante di ogni tipo di eccesso. Provate a pensare quanto sia stato difficile per lui arrivare al tanto agognato successo in anni in cui la segregazione razziale era la norma. Da dove viene quel talento straordinario? Chi è, in realtà, Little Richard?

Richard Wayne Penniman nasce a Macon, Georgia, nel 1932. Amante della musica gospel – che tornerà prepotentemente più volte nel corso della carriera – inizia la sua attività tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50. In questo periodo forma la sua band, The Upsetters, ma bisogna aspettare il 1955 per la vera svolta, quella che segna per sempre la storia del rock ‘n’ roll e la carriera del nostro.

Sotto la guida del  produttore Robert “Bumps” Blackwell della Specialty Records, compone Tutti Frutti, classico epocale che raggiunge un’ottima posizione della classifica R&B: diviene però un successo straordinario nella versione “reazionaria” e scialba del padre di famiglia Pat Boone e, soprattutto, nella straordinaria interpretazione di Elvis.

La sua prima hit ad arrivare al vertice della classifica R&B sarà Long Tall Sally (1956), a cui si aggiungerà questa Rip It Up, proprio il 30 giugno 1956. Il lato B del 45 giri è un altro grande classico, Ready Teddy.

Rip It Up è ripresa da Bill Haley & His Comets, Chuck Berry, Elvis, Buddy Holly, Gene Vincent e da centinaia di artisti nei decenni successivi, tra cui John Lennon.

Pianista e cantante eccelso, Little Richard è tra i padri del rock ‘n’ roll. Il suo stile spasmodico e martellante, la sua eccentricità e ambiguità sessuale, e non ultimo il suo modo di stare sul palco, hanno influenzato più o meno tutti quelli venuti dopo di lui: da Bob Dylan a Paul McCartney (i Beatles hanno aperto alcune esibizioni di Penniman nei ’60s) fino a Jimi Hendrix, il quale per alcuni mesi ha addirittura suonato per lui. Andiamo quindi a riascoltarci la versione originale di Rip It Up eseguita da Little Richard e l’interessante medley Rip It Up/Ready Teddy di John Lennon, tratto dall’album tributo Rock ‘n’ Roll (A&M, 1975).

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