Patti Smith, So You Want to Be A Rock ‘n’ Roll Star. La sacerdotessa del rock reinterpreta i Byrds

Byrds - Patti Smith

Byrds                                                                                         Patti Smith

“[…] Una sera mi portò un disco dei Byrds. ‘Questa canzone sarà importante per te’, disse poggiando la puntina su So You Want to Be A Rock ‘n’ Roll Star. La canzone aveva un che di eccitante e di irritante, ma non fui in grado di interpretare ciò che presagiva”.

Queste parole sono di Patti Smith e sono tratte da Just Kids (Feltrinelli, 2010), libro in cui la sacerdotessa del rock ripercorre i momenti in cui da Chicago si ritrova poi a New York. Qui incontra Robert Mapplethorpe, fotografo che condivide con lei un viaggio di vita e di arte. Colui che “una sera portò un disco dei Byrds” a Patti Smith era lo scrittore e regista Ed Hansen.

So You Want to Be A Rock ‘n’ Roll Star è la traccia che originariamente apre Younger Than Yesterday (Columbia Records, 1967) dei Byrds. Il brano fu scritto da Roger McGuinn e Chris Hillman e nell’incisione originale vedeva alla tromba il jazzista sudafricano Hugh Masekela. Il musicista si ritroverà poi a suonare lo stesso pezzo con la band nel corso del Monterey Pop Festival del 1967. La psichedelia di San Francisco è molto presente in So You Want to Be A Rock ‘n’ Roll Star dei Byrds, ma Patti Smith trasforma il pezzo imprimendogli il suo marchio di fabbrica più energicamente rock. Tale cover della sacerdotessa del rock è contenuta in Wave (Arista Records, 1979), album a seguito del cui tour Patti Smith annuncia a sorpresa il suo ritiro dalle scene, per poi tornare in realtà diversi anni dopo con Dream of Life (Arista Records, 1988).

Dice infine Patti Smith sempre a proposito della sua cover e sempre in Just Kids: “Perdemmo i contatti con Ed ma un decennio più tardi sarebbe tornato da me in modo inaspettato. Mentre mi avvicinavo al microfono con la chitarra elettrica per cantare il verso iniziale So You Want to Be a Rock ‘n’ Roll Star, mi ricordai delle sue parole. Profezie minime”. Successo massimo.

Informazioni su Leonardo Follieri

Collabora con Jam Viaggio Nella Musica e con Paper Street, scrive su Rock Oddity, dal 2007 scrive di musica per testate online/siti/blog, canta e suona la chitarra. Ha frequentato il Master in Giornalismo e Critica Musicale diretto da Ezio Guaitamacchi, è laureato in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano con tesi in diritto d’autore.
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